Associazione per la Ricerca e lo Studio della Medicina Omeopatica
Dr. Massimo Mangialavori
Scuola Internazionale di Formazione Permanente in Medicina Omeopatica
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Tutti i casi da me pubblicati su questo sito rispondono a una serie di requisiti che considero molto importante sottolineare:
  • Allium sativum (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica di alcune Liliaceaae)
  • Anhalonium lewinii (tratto dal libro "PRAXIS" - un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica di alcune Droghe)
  • Arsenicum sulphuratum flavum (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica dei sali di Arsenico)
  • Berberis vulgaris 1; Berberis vulgaris 2 ; Berberis vulgaris 3 (esempi dello stesso rimedio in diverse fasi della sua evoluzione)
  • Citrus vulgaris (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica di alcune Rutaceae)
  • Heloderma suspectum (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica dei Rettili)
  • Hirudo officinalis (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica degli ectoparassiti)
  • Lactuca virosa (un esempio di rimedio confondibile con altri ascrivibili alla famiglia omeopatica delle Droghe)
  • Latrodectus mactans (tratto dal libro "Bitten in the soul" - un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica degli Aracnidi)
  • Oleum animale 1 (esempi di un rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica degli oli animali e/o dei rimedi simili ai principali sali di carbonio)
  • Oleum animalis 2 (esempi di un rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica degli oli animali e/o dei rimedi simili ai principali sali di carbonio)
  • Mephitis puthorius (un esempio di caso pediatrico con diagnosi di ADHD)
  • Natrum bromatum (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica dei sali di Sodio)
  • Picricum acidum (un esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica degli Acidi)
  • Tarentula hispanica (tratto dal libro "Bitten in the soul" - un altro esempio di rimedio ascrivibile alla famiglia omeopatica degli Aracnidi)
  • Il materiale riportato non contiene informazioni che permettono di risalire alla persona in questione. Tutti i nomi di persona riportati sono di fantasia e tutte le informazioni inerenti ai dati anagrafici sono state volutamente eluse. Altre informazioni che possono violare la privacy delle persone in causa sono state ovviamente omesse.
  • La pubblicazione per fini scientifici e didattici di ogni caso clinico è stata espressamente autorizzata dal paziente, previa visione di quanto pubblicato.
  • I casi riportati sono stati redatti verbatim durante la consultazione.
  • Se il paziente ha assunto durante il periodo della cura omoepatica altri presidi terapeutici, o ha seguito altre terapie, queste sono riportate per ogni singolo caso. Altrimenti si intende che il paziente ha sempre e solo assunto il rimedio indicato.
  • In qualsiasi situazione intercorsa durante la terapia, come in caso di riacutizzazioni dei sintomi, è stato prescritto unicamente il rimedio a cui il caso si riferisce, se necessario.
  • Quando possibile, in caso di riacutizzazioni o di altri episodi acuti, la prima prescrizione non è stata il verum, con l’intenzione di valutare al meglio la reazione al rimedio. Se non sono state osservate reazioni soddisfacenti la prescrizione successiva è stata la stessa potenza, altrimenti una maggiore.
  • Il follow-up di ogni singolo caso è di minimo due anni, durante i quali non è mai stato cambiato il rimedio indicato. Nei casi riportati su questo sito il follow-up è molto più lungo. 

Sulla base di quanto esposto ho scelto i casi che ritengo più significativi, considerando quelli che mi sembrano gli aspetti più caratteristici e ricorrenti del rimedio, confrontando anche il materiale di altri pazienti trattati con successo grazie allo stesso rimedio. Il fatto che durante il periodo della terapia non abbia prescritto altri rimedi mi sembra rilevante, sia dal punto di vista didattico che, soprattutto, di una più chiara e profonda analisi dell’effetto specifico di quel preciso rimedio. 

Questo non significa che ritenga opportuno e possibile solo un simile approccio terapeutico in Medicina Omeopatica: la mia esperienza si basa prevalentemente sulla clinica e ritengo che nessuno, quanto il paziente, sia in grado di descrivere il suo stato - il suo rimedio di conseguenza - fornendo un materiale così ricco, autentico e scevro da speculazioni. Sono comunque consapevole della difficoltà di valutazione dell’effetto di qualsiasi terapia, quindi anche di quella omeopatica, riferendomi a un modello complesso che sposta il punto di osservazione al di là della semplice scomparsa di alcuni sintomi.

Ritengo un fatto assodato che la storia della medicina sia iniziata con l’uomo, ogniqualvolta un “sofferente” cerchi un rimedio: in qualcosa, in qualcuno, in qualcuno che suggerisca qualcosa. Questa interazione dinamica si esprime comunque in un effetto terapeutico che siamo ben lontani dall’avere compreso fino in fondo e che riguarda la Medicina, tutta.

La pubblicazione di questo materiale ha semplicemente l’obiettivo di informare e fare riflettere i colleghi interessati sui risultati ottenuti con l’aiuto di alcuni rimedi omeopatici.

Il materiale presentato non può essere pubblicato senza l'esplicito consenso del
Dott. Massimo Mangialavori

 

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Ultimo aggiornamento 31-Mar-2009